Xylella, il Piano Silletti vacilla: gli olivicoltori incassano altre 14 sospensive

BRINDISI- Il Piano Silletti è ancora in panne: dopo il congelamento del taglio su 80 ulivi di Tormaresca, in mattinata hanno incassato la sospensiva altri 14 olivicoltori di Cellino San Marco, Torchiarolo e Oria. Alt alle ruspe, in questo caso, almeno fino al 26 febbraio, quando saranno discussi nel merito questi ricorsi. Per il momento, dunque, il Tar Lazio conferma la linea del fermo agli abbattimenti degli alberi sani ricadenti nel raggio di cento metri.
Nonostante i provvedimenti cautelari, inizialmente estesi anche agli ulivi infetti, continuano ad essere notificati ai proprietari i verbali in cui si contesta la mancata eradicazione degli alberi, per cui si procederà in loro danno, saranno multati e denunciati. Si va avanti a colpi di diffide incrociate e con nuovi ricorsi. Nell’ambito dell’inchiesta per diffusione colposa di una malattia delle piante, sono stati ascoltati dai carabinieri anche i primi anziani olivicoltori.Il clima è teso, su entrambi i fronti.

In mattinata, il commissario straordinario Giuseppe Silletti è stato ascoltato durante l’audizione convocata in Regione Puglia dal M5s. “Siamo nella terza fase del Piano che prevede l’attuazione delle disposizioni normative emanate dall’Unione Europea e recepite dal Ministero: il che significa – ha detto – azioni di contenimento della malattia e abbattimenti delle piante infette nella provincia di Lecce e nella provincia di Brindisi. Oltre alla continua attività di monitoraggio ad opera degli agenti del corpo forestale dello Stato e dei nuovi tecnici assunti dall’Arif”. Ha aggiunto che “la situazione è preoccupante con ventisei focolai nell’agro di Torchiarolo e uno nella zona di Brindisi”.

Con il rischio, sempre all’orizzonte, delle procedure di infrazione che l’Ue potrebbe attivare in caso di non osservanza delle disposizioni, vale a dire il blocco di tutte le attività vivaistiche presenti sul territorio regionale.

 

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