Annullamento multe, si dovrà attendere: volano frecciate in Consiglio comunale

LECCE- Tutti d’accordo, sì, per l’annullamento delle integrazioni alle vecchie multe richieste da vigili di Lecce, ma per renderlo realtà si dovrà attendere ancora: è stata ritirata, alla fine, la delibera presentata in Consiglio comunale. Un passo indietro arrivato dopo le frecciate tra il sindaco e i banchi del Pd.
Per il momento, dunque, resta lo stallo per gli utenti che, in massa, si sono visti recapitare, nelle scorse settimane, le lettere preruolo che chiedono il versamento per intero di sanzioni pagate con lo sconto del 30 per cento, e questo perché, pur essendo state saldate entro i termini del quinto e sessantesimo giorno dalla notifica, le somme sono state accreditate solo dopo dalle banche sul conto corrente del Comune.

Formalmente, la richiesta di ritiro della delibera ha come motivazione il fatto che il parere legale, pure formulato in chiave interpretativa dalla dirigente del settore avvocatura, non è stato allegato alla delibera, stilata dal segretario comunale e vagliata in mattinata, alle 8.30, dalle commissioni Traffico e Controllo. “Un blitz”, lo ha definito il sindaco Paolo Perrone, per accaparrarsi la paternità politica. Questa l’accusa rivolta ai consiglieri democratici Antonio Rotundo e Paolo Foresio, firmatari del provvedimento, “non controfirmato però da tutti i consiglieri”.

Dunque, la diatriba politica ha preso il posto della discussione sull’approvazione. La delibera, che aveva già ottenuto il parere contrario del comandante della Polizia Municipale, prevedeva l’annullamento delle lettere per verbali emessi fino al 10 luglio 2015, data in cui il Ministero dell’Interno ha reso noto che la data del pagamento effettuato con bonifico bancario deve ricadere entro il termine previsto per ottenere lo sconto, e dunque non vale se accreditato dopo. È il percorso a cui si è giunti dopo diverse sedute delle commissioni consiliari.  Probabilmente, si dovrà attendere ora la seduta dell’11 dicembre per dare il via libera alla revoca delle lettere preruolo.

 

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