Evasioni e terrorismo: la Polizia Penitenziaria chiede sicurezza

LECCE-  “Richiesta URGENTE di convocazione”. L’OSAPP , Organizzazione Sindacale della Polizia Penitenziaria, chiede un incontro al prefetto di Lecce Claudio Palomba per denunciare nuovamente la situazione di rischio per la sicurezza Pubblica. “Dal tragico episodio del 06/11/2015 , quando il pericoloso ergastolano Fabio Perrone, tuttora latitante, è evaso dall’ospedale Vito Fazzi, sparando e ferendo due agenti, nulla è cambiato e si continua a disattendere norme di sicurezza con invio di scorte sottodimensionate e mezzi ai limiti della idoneità alla circolazione stradale.
A oggi non vi è stato un invio ispettivo ne del PRAP di Bari e tantomeno del DAP, gettando nello smarrimento e nello sconforto tutto il reparto di Polizia Penitenziaria di Lecce.” Non ce l’hanno con il prefetto, tengono a ribadirlo, ma con le istituzioni in genere, dalle quali il corpo si sente totalmente abbandonato.

L’altra organizzazione sindacale, il Sappe, ha incontrato il provveditore, l’ amministrazione penitenziaria ed il vicepresidente della Regione Nunziante.V“Quanto accaduto presso l’ospedale “FAZZI” di Lecce il 6 Novembre poteva e può accadere in qualsiasi momento, poiché nonostante il coraggio e la professionalità dei poliziotti penitenziari che giornalmente accompagnano decine di detenuti presso le strutture sanitarie esterne alle carceri, ci sono tutta una serie di situazioni che non consentono l’espletamento dei servizi con la necessaria sicurezza. Con il capo delle carceri pugliesi, il SAPPE ha discusso di sicurezza delle scorte, considerata le grave carenza organica della polizia penitenziaria della regione(oltre300 unità), della fatiscenza dei mezzi per il trasporto detenuti ai limiti del codice della strada, nonché per un più corretto e continuo addestramento alle armi per i poliziotti.

Lo stesso Provveditore ha convenuto sulla gravità della situazione per cui ha sollecitato gli Uffici del DAP, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria di Roma, affinchè al più presto le carenze di uomini e mezzi nella regione Puglia siano sanate.

Al dottor Nunziante abbiamo consegnato una lettera indirizzata al Presidente della Regione dottor Michele Emiliano, in cui vengono segnalate tutta una serie di criticità inerenti il servizio sanitario penitenziario, a partire dalla necessità di curare i detenuti all’interno delle carceri, che annullerebbe i rischi per i cittadini che si recano presso le strutture sanitarie, con la paura di trovarsi in situazioni angosciose e pericolose.  Infine si è parlato anche dell’attualità e della necessità che vengano effettuati con urgenza corsi di lingua araba(più volte richiesti dal SAPPE)al fine di controllare e contrastare il pericoloso fenomeno di proselitismo dei tanti detenuti di fede islamica presenti nelle carceri Italiane(oltre10.000) e pugliesi che non hanno nulla da perdere, e che potrebbero essere facile preda di chi li vorrebbe utilizzare per fini terroristici”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*