Liquidazione San Raffaele del Mediterraneo, interrogazione urgente

BARI-Un’opera mai realizzata, un progetto naufragato. Oltre alla perdita di quello che avrebbe potuto rappresentare un nuovo ospedale di eccellenza nel Salento, ci si interroga sulla liquidazione dell’opera stessa e sui costi delle operazioni già sostenuti.
Il 27 maggio del 2010, a Taranto, fu firmato l’atto pubblico della costituzione della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo – H. S. R. M., che avrebbe dovuto progettare, realizzare e gestire il nuovo ospedale pubblico di Taranto. Il documento fu sottoscritto dai rappresentanti dei tre soggetti promotori: il Presidente Nichi Vendola per la Regione Puglia, il dott. Domenico Colasanto per l’Asl di Taranto, il dott. Vito Santoro per la Fondazione San Raffaele di Milano. Testimoni Michele Pelillo, Assessore Regionale al Bilancio, e Ippazio Stefano, Sindaco di Taranto. L’investimento previsto, inizialmente di 220 milioni di euro, per gran parte avrebbe dovuto essere coperto con fondi statali e regionali (questi ultimi per l’importo di 120 milioni). L’anno dopo esplose la crisi finanziaria della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, presieduta da don Luigi Verzé, anima dell’Ospedale San Raffaele di Milano, deceduto lo stesso anno. I debiti furono stimati intorno al miliardo di euro.

“Solo il 23 gennaio 2012 la Giunta regionale della Puglia ha avviato il procedimento di revoca della partecipazione alla Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, procedendo contestualmente al recupero delle ‘utilitas’ già prodotte dalla Fondazione” dice oggi il consigliere regionale Luigi Morgante, del Movimento Schittulli-Area popolare, il quale sottolinea come, prima di quel momento, Vendola avesse ribadito la volontà di procedere con il progetto confermando gli ingenti investimenti previsti -“Sono state così revocate le delibere con le quali la Regione Puglia aveva dato il via libera alla discussa iniziativa, tra le quali quella relativa all’Accordo Quadro sottoscritto tra Regione, Comune di Taranto e Fondazione San Raffaele, e quella con la quale la Giunta regionale assegnava alla Fondazione San Raffaele del Mediterraneo una prima quota di finanziamento per la realizzazione dell’Ospedale, pari a 60 milioni di euro, quale anticipazione del Par-Fas 2007-2013” Morgante ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta, Michele Emiliano e all’Assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese in merito alla liquidazione della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, alle spese sostenute dall’ente per un’opera mai realizzata, e all’eventuale recupero dei sostanziosi anticipi già versati. Nell’interesse della pubblica amministrazione, dell’Unione Europea e dei pugliesi che hanno il diritto/dovere di sapere quanto è costata alla fine alla collettività un’operazione discussa e poi naufragata, e come siano state impiegate le risorse impiegate e gli eventuali beneficiari. E per conoscere se ‘le opportune azioni di recupero’ all’epoca dei fatti promesse siano mai state avviate e quali risultati abbiano prodotto.”

Chiede di conoscere ed esaminare nei dettagli “la documentazione relativa all’eventuale restituzione alla Regione Puglia degli acconti già versati inerenti i finanziamenti utilizzati, stimati in un ammontare pari a 4 milioni e 200mila euro. Se, quando e come sia avvenuta la consegna e la restituzione di tutte le ‘utilitas’ e dei beni immateriali e materiali prodotti dalla Fondazione; e ancora, se e quando sia possibile aver visione e conoscenza dell’apposito verbale di consegna in contraddittorio con il Responsabile del procedimento, Dirigente del Servizio Controlli della Regione Puglia, e con il Responsabile dell’Area Gestione Risorse Finanziarie dell’Asl di Taranto”.

 

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