Omicidio Bianco, condannato a 30 anni Il socio della vittima

MARTANO-Massimo Bianco fu ucciso con un colpo di pistola in testa e poi il suo corpo fu bruciato. Dopo la condanna in abbreviato di Antonio Gabrieli, ora arriva la condanna a 30 anni per Antonio Zacheo, che della vittima era socio in affari.
Massimo Bianco, 41enne di Martano, che aveva precedenti per estorsione e usura, fu trovato morto il 29 giugno del 2013 nelle campagne sulla strada che collega Carpignano a Melendugno. Fu vittima di un vero proprio agguato, un’esecuzione consumata il giorno prima.

Furono subito Indagati, con l’accusa di omicidio volontario, i due colleghi di Bianco, Zacheo e Gabrieli, entrambi di Martano. Insieme con la vittima, gestivano un deposito di materiale edile.I due furono sentiti più volte dai carabinieri del nucleo investigativo, al comando del capitano Biagio Marro e dai colleghi della Compagnia di Maglie, come persone informate sui fatti, prima di finire nel registro degli indagati. Le indagini erano coordinate dal procuratore aggiunto Antonio De Donno.

Secondo l’accusa, Bianco sarebbe stato ammazzato per contrasti di natura personale ed economica. Ora i giudici della corte d’assise di lecce hanno pronunciato la sentenza di condanna a 30 anni per Zacheo.

 

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