Lecce, nessun dramma ma nessuno dorma

LECCE (di M.Cassone) – Una brutta sconfitta quella che il Lecce ha rimediato al Ceravolo di Catanzaro. Una caduta dolorosa che riporta con i piedi per terra tutti quanti, dai tifosi alla società. L’approdo di Braglia sulla panca giallorossa aveva portato tre vittorie consecutive (più una di coppa) e la testa della classifica era a un battito di ciglia. Il Lecce, in terra calabra, ha fatto molti passi indietro figli degli stessi atavici difetti: il calo di concentrazione e gli errori di lettura della gara da parte del tecnico (a Lecce in questi tre anni ne sono passati così tanti ma gli errori sono sempre gli stessi).

I giallorossi, infatti, dopo un primo tempo buono, chiuso in meritato vantaggio, rientrano in campo assonnati e si fanno sorprendere dalla fame di una squadra, il Catanzaro, che non aveva più nulla da perdere. Disattenzioni difensive, superficialità nell’approccio alla gara, errori ingenui, nessuna reale idea di gioco, hanno portato alla disfatta. A questo dobbiamo aggiungere le scelte inspiegabili di mister Braglia (merita rispetto per aver riportato l’entusiasmo nel gruppo e nell’ambiente) che ieri a un certo punto è sembrato entrare in confusione: perché inserire Carrozza in quella fase di gara? Non era più logico a dodici minuti dalla fine mandare in campo una punta, poiché lo spento Curiale era già stato sostituito da un difensore? Ed è proprio Carrozza a dare torto al suo allenatore, al 91°, sbagliando il più semplice dei gol. Vero è che il mister toscano in altre gare aveva indovinato tutto e quindi questa non è una bocciatura, sia chiaro, ma ci sono gare durante le quali bisogna mettere da parte il proprio credo “difensivo” e tentare il tutto per tutto. I tifosi vogliono che sia così, deve essere così, perché perdere contro una squadra che fino a ieri sembrava sull’orlo del baratro è alquanto antipatico.

Nessun dramma ora… ma nessuno dorma, questo è un campanello d’allarme che avvisa tutti che il Lecce non è ancora pronto per lottare per le prime posizioni; e il tempo passa inesorabilmente. Gennaio è vicino, il mercato di riparazione è alle porte e più di qualcosa bisognerà farla.

Oggi, intanto, l’U.S. Lecce, ufficialmente, sbarcherà nel futuro. Alle 17:30 nello studio del Notaio Mancuso ci sarò la firma sulla cessione definitiva delle quote societarie; incomincerà così l’era “Sticchi Damiani”.

Si ricomincia, oggi si ricomincia, così come si fa sempre, nel bene e nel male.

Rialzati Lecce e cammina, tra poche ore ci sarà da affrontare il prossimo impegno. Catanzaro è già alle spalle… ma nessuno dorma.

 

 

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