Omicidio Frisenda: 18 anni all’assassino. La difesa: “Pena mite, ci aspettavamo l’ergastolo”

COPERTINO– 18 anni di carcere per aver ucciso il 4 luglio del 2014 Fabio Frisenda, suo presunto rivale in amore. Una condanna in abbreviato che comporta un terzo di sconto di pena. A questo si aggiunge la concessione delle attenuanti generiche. Una condanna arrivata nel primo pomeriggio e decisa dal gup Antonia Martalò per il 35enne reo confesso Luigi Margari, di Copertino, come la sua vittima.Una sentenza che lascia l’amaro in bocca alla famiglia del ragazzo e agli avocati difensori, dopo che il 15 ottobre scorso il pm Guglielmo Cataldi, contestando la premeditazione e i futili motivi, aveva invocato l’ergastolo.

Sono stati proprio questi a non essere contestati e a determinare il calcolo di 27 anni diminuiti di un terzo.
l’omicidio avvenne in tarda mattinata alla periferia di copertino. Frisenda fu ucciso a colpi di pistola, inseguito dal suo assassino nelle campagne che circondavano la ditta di infissi presso la quale stava lavorando.

Fu arrestato dai carabinieri 4 giorni dopo. 48 ore di irreperibilità, poi si presentò spontaneamente in caserma. Le telecamere di videosorveglianza della zona avevano inquadrato la sua auto che arrivava sul luogo dell’agguato.

Al momento dell’arresto Margari parlò di un movente passionale, una vendetta perché la vittima avrebbe importunato la sua fidanzata. 10mila euro la provvisionale stabilita dal giudice per le parti civili, i famigliari della vittima, difesi dagli avvocati Mina Celestini e Gabriele e Giovanni Valentini, legale del fratello della vittima. Aspettiamo le motivazioni, dice, ma riteniamo la condanna troppo mite e probabilmente la procura farà appello.

 

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