#ritornoalfuturoday, ma nel Salento è tutt’altra storia

LECCE ( di Elisabetta Paladini)- Xylella, proteste, cronaca, incendi dolosi. Una macchina del tempo non basterebbe per porre rimedio a tutto questo e chissà cosa avrebbero pensato Marty McFly e Doc se si fossero davvero ritrovati davanti a questa realtà, segnata e ferita da troppe vicissitudini.

Oggi ricorre il #ritornoalfuturoday, la data in cui i due celebri protagonisti “arrivano” nel futuro. Accade tra la fine e l’inizio del secondo film della famosissima saga “Ritorno al Futuro”.

Siamo negli anni ’80, per la precisione 1989, quando era ancora possibile immaginare di tutto, fantasticare su ciò che sarebbe stato e su come. Il film di Robert Zemeckis ha pensato in grande, sfruttando una macchina del tempo costruita ad hoc viaggiando avanti nel futuro, fino a mercoledì 21 ottobre 2015.

Nel film, i due protagonisti si imbattono in una realtà ultratecnologica, segnata da macchine e skateboard volanti, da giacche autoasciuganti, e non solo….Anzi, qualcosa è stata persino azzeccata: come gli Schermi ultrapiatti e giganti o semplicemente le videochiamate. Il protagonista, Marty, viene infatti licenziato dal capo con una videochiamata che ricorda da vicino quelle di Skype.

Altra chicca azzeccata in “Ritorno al futuro” è la scansione dell’impronta digitale: ma attenzione perchè mentre nel film la si utilizza per pagare il taxi, da noi si sfrutta per effettuare pagamenti con l’ iPhone, magari per aprire le porte di casa, per passare i controlli di sicurezza degli aeroporti o semplicemente per sbloccare gli smartphone.

Insomma, in tema di tecnologia ci siamo. Ma chissà invece cosa avrebbero pensato i due protagonisti se si fossero ritrovati realmente nella giornata odierna davanti magari ai manifestanti che hanno bloccato la Lecce-Brindisi per urlare il loro disappunto contro il Piano Silletti Bis, o se si fossero imbattuti nella protesta ai piedi della Prefettura messa in atto dagli addetti alla produzione delle barbatelle di Otranto, o ancora se i due protagonisti di Ritorno al futuro si sarebbero ritrovati davanti alle macerie del bar di Porto Cesareo, finito nella notte nel mirino di un incendio doloso. Tanti accadimenti, tanti episodi che lasciano il segno.

E tutto questo in una sola giornata, solo nel Salento, ed esattamente in quel 21 ottobre 2015 immaginato da Marty e Doc.

Ora la domande è: come avrebbero reagito davanti a tutto questo? Chissà, forse avrebbero rimesso in moto la macchina del tempo per volare lontano….o magari per correre nuovamente nel futuro e  trovare quella chiave di svolta che manca a questi problemi…

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*