Lecce, a porte chiuse verso la “guerra” di Melfi

LECCE (di C. Tommasi) – Il Melfi: questo il pensiero dominante nella testa e nel cuore del Lecce targato Piero Braglia. Dopo la prima vittoria casalinga stagionale di sabato sorso al “Via del Mare”, 1-0 all’Ischia Isolaverde, e la prima gara con il tecnico di Grosseto alla guida dei salentini, la comitiva giallorossa punta a proseguire con la striscia di risultati positivi. Anche perché, la classifica parla chiaro: solo nove punti conquistati dopo ben sette giornate disputate (sei messi in “saccoccia” con Asta in panchina frutto di 1 vittoria, 3 pareggi e 2 sconfitte) e una media punti non del tutto positiva per una squadra costruita in estate per fare il  sognato salto di categoria. Numeri a parte, al momento, l’ex allenatore di Pisa e Catanzaro ha l’arduo compito di cercare di creare una mentalità vincente ad un gruppo importante, ma dal temperamento visibilmente fragile  e con la chiara paura (pressione?) di vincere vista nelle prime gare stagionali. Oltre alla mentalità, però, è indubbiamente mancata anche l’identità tattica e la giusta determinazione tramite cui si portano a casa i tre punti.

MODULO E CUORE – Nella prima gara con Braglia al timone del Lecce, l’undici iniziale è stato schierato con il 4-4-2 (che è diventato, poi, un più accorto 5-4-1 verso la fine del match), modulo che il mister toscano non predilige. “Farò solo dei piccoli accorgimenti”: così aveva dichiarato il neo mister alla vigilia della gara del “Via del Mare” di sabato scorso, ma invece le modifiche, e non poche, rispetto alle ultime formazioni dell’ex tecnico Asta (fedele al 4-2-3-1) si sono viste nella scelte iniziali (a partite dalla fiducia accordata dal primo minuto a Legittimo, Gigli, Cosenza e non solo). Ora bisognerà aspettare il giorno di Melfi-Lecce, sabato 24 ottobre alle ore 15:00, per capire cosa succederà, perché nel frattempo il Lecce è blindato: si continua a lavorare a porte chiuse in preparazione al prossimo importante match (in cui mancheranno gli infortunati Moscardelli e Surraco, ma in difesa ritorna Freddi che ha scontato il turno di stop per squalifica impostogli dal giudice sportivo). “Sarà una guerra”: capitan Romeo Papini ha parlato in questi termini dell’impegno all’”Arturo Valerio”. Già, sarà proprio una delle tante guerre sportive, che rendono bello e avvincente il faticoso girone C. Lo sa bene il Lecce (al quarto anno nell’inferno della terza serie) e lo sanno benissimo anche i tifosi giallorossi…

 

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