Lecce, avanti senza Surraco

Ottica Salomi

LECCE- Non c’era altro modo per iniziare benissimo che vincere. Serviva al morale e alla classifica. La svolta è arrivata, in casa, con il tecnico Braglia. L’allenatore grossetano ha lavorato tre giorni per indicare alla squadra la strada del riscatto.
Nessun riferimento o frecciatina alla gestione tecnica appena archiviata e il capitano giallorosso lo chiarisce subito.  Alla vigilia Braglia non aveva annunciato stravolgimenti, anzi. Invece ha cambiato in toto la difesa: davanti a Perucchini hanno giocato Lepore e Legittimo sulle corsie esterne; Cosenza e Gigli centrali. Lepore a parte, gli altri tre avevano giocato pochissimo; nel caso di Cosenza si trattava addirittura dell’esordio in campionato dopo l’infortunio alla clavicola sinistra rimediato a Cesena, in Coppa Italia. Chiaro, che il rischio di pagare dazio sotto l’aspetto atletico era altissimo. Se il Lecce si tuffa in questo nuovo percorso tattico, la squadra vista all’opera contro l’Ischia ha fatto emergere ancora vecchi vizi come la scarsa incisività offensiva nonostante la creazione di numerose palle gol, una anche sul desto di Papini prima di spedire quella giusta alle spalle del portiere avversario allo scadere del primo tempo.

Un gol che il Lecce non è riuscito a bissare tenendo in vita gli ospiti, i quali non hanno smesso fino all’ultimo di creare pericoli alla retroguardia leccese. Adesso Melfi, non una passeggiata, per vari aspetti, come ricorda lo stesso Papini.  E Braglia disegnerà un Lecce senza Surraco. Il calciatore uruguaiano, schierato esterno dal nuovo allenatore, si è infortunato al piede destro. Sicuramente salterà due partite. Dalla prossima sfida, invece, torna disponibile Freddi: il difensore ha scontato il turno di squalifica.

 

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