L’interdittiva antimafia mette fuori gioco La Cascina: esclusa dalla gara mense Asl

LECCE- La gara milionaria per l’appalto delle mense ospedaliere nella Asl di Lecce resta off limits per La Cascina. Il Tar di Lecce, con ordinanza, ha rigettato la richiesta di una sospensiva del provvedimento di esclusione adottato da via Miglietta il 13 luglio scorso.
Poiché resta in piedi l’interdittiva antimafia, nata dopo i fatti ricostruiti nell’inchiesta su Mafia capitale, «se l’informativa è legittima l’esclusione è dovuta e automatica», hanno scritto i giudici. D’altronde, non risulta che il Tar del Lazio abbia annullato o anche solo sospeso l’informativa alla base dell’esclusione.

Porta sbarrata, dunque, per il futuro per l’azienda che attualmente gestisce da oltre dieci anni, grazie a proroghe continue, la mensa del Vito Fazzi e, da alcuni anni, anche tutte le altre dei nosocomi leccesi.

Il ricorso al Tar, che sarà discusso nel merito il prossimo 17 dicembre, rischia però di dilatare ancora di più i tempi della gara che si attende dal lontano 2004. Bandita e poi annullata per ben quattro volte, prevede l’affidamento del servizio per cinque anni su tutti i presidi sanitari e le residenze assistite leccesi.

Ad oggi, viaggia con continui intoppi. A rallentare le valutazioni sono state le continue dimissioni presentate dai membri della commissione giudicante, formalmente per motivi personali, ma non si esclude che ci possano essere state pressioni. Ad ogni modo, la loro sostituzione ha richiesto nuove procedure e dunque più tempo.

Ora, si è nella fase della valutazione tecnica delle otto offerte depositate a gennaio. Stando alla tabella di marcia che ha in mente la Asl, l’affidamento dovrebbe arrivare entro un mese. Difficilmente, però, si procederà all’aggiudicazione con un giudizio pendente di fronte al Tar.

 

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