Calcioscomesse, nessuna penalizzazione per il Lecce né squalifica per Benassi

Ottica Salomi

LECCE- Nessun punto di penalizzazione per i giallorossi, nessuna squalifica per Massimiliano Benassi. Il Lecce esce dal limbo calcioscommesse, dopo la decisione della Corte Federale d’Appello della Figc che, a sezioni unite, nelle scorse ore, ha definitivamente dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione proposto dalla Procura Federale nei confronti dell’U.S. salentina e relativo alla gara Lecce – Lazio del maggio 2011.
Scongiurata, dunque, la penalizzazione di un punto in classifica e lo stop del portiere per 3 anni e 6 mesi. Questa la richiesta avanzata, agli inizi di agosto, dal procuratore federale Stefano Palazzi, in quanto, a suo dire, alla luce delle nuove rivelazioni rese dallo slavo Hristyan Ilievsky, erano emersi “fatti nuovi, sopravvenuti al passaggio in giudicato delle decisioni pubblicate, la cui conoscenza avrebbe potuto comportare una differente valutazione delle contestazioni oggetto del deferimento”.

Da qui il ritorno nelle aule della giustizia sportiva, nonostante il processo si fosse già concluso nel 2013 con l’assoluzione dei calciatori Massimiliano Benassi e Antonio Rosati, all’epoca dei fatti entrambi tesserati con il Lecce, con la condanna del calciatore Stefano Ferrario a 4 mesi di squalifica per omessa denuncia e un’ammenda da 20mila euro alla società giallorossa.

Il caso, dunque, resta chiuso, stando al verdetto della Corte che ha accolto le eccezioni sollevate dai legali dell’US Lecce, Saverio Sticchi Damiani e Domenico Zinnari.

 

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