Tra 7 giorni il vertice per il Frecciarossa, se dovesse andar bene cosa diciamo agli “isolati” cittadini di Leuca?

LECCE- Qualcosa si muove ma se dovesse realmente concretizzarsi non potrà che esser un primissimo passo verso un’integrazione sociale di un Territorio da sempre emarginato grazie alla latitanza delle battaglie di chi ci ha rappresentato almeno negli ultimi venti anni. Sì, il Frecciarossa solo uno step che non rappresenta molto. Non potrà esser considerata una battaglia vinta ma l’inizio di un rispetto sino ad ora non garantito. Ma se il treno arriverà a Lecce cosa racconteremo agli abitanti di Leuca, od ai turisti, che per raggiungere il Tacco d’Italia, o l’aeroporto di Brindisi o soltanto il capoluogo di Lecce, saranno costretti ad almeno un’ora di auto? Diremo loro di usare i collegamenti pubblici? E diremo anche che, per percorrere circa 50/60 km , sarà necessario il doppio del tempo utile per raggiungere  in aereo, Londra o altre capitali d’Europa? Oppure diremo a turisti e cittadini abitanti sino a Santa Maria di Leuca di non lamentarsi perché volendo, anche in 40 minuti, sarà possibile raggiungere le mete grazie ai servizi privati su bolidi chiamati taxi che potranno, con un centinaio di euro, condurli a destinazione?

Ecco, dal 15 se dovesse esser riconfermato quanto sottrattoci 8 anni fa, dovrà iniziare una vera battaglia che colleghi il Salento al resto d’Europa sia con la 275 sia per quella che oggi viene, solo pubblicizzata, come la metropolitana di superficie altrimenti, cari Parlamentari, vi pagheremo noi il biglietto per potervi accomodare sul Frecciarossa ma il biglietto sarà senza ritorno!

Cordialmente Giuseppe Vernaleone

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*