Carotaggi gasdotto, Tar Lazio dà ragione a Tap e condanna il Comune di Melendugno

MELENDUGNO-Il Comune di Melendugno non avrebbe dovuto bloccare i carotaggi che Tap stava eseguendo nell’autunno scorso. A dirlo è il Tar Lazio che, dopo aver sospeso a gennaio il provvedimento di stop varato dall’Ufficio tecnico comunale, ora, con una sentenza depositata due giorni fa, dà ragione alla multinazionale del gas e condanna l’ente locale al pagamento delle spese processuali.
La vicenda risale all’ottobre di un anno fa: dopo che il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato l’avvio del procedimento per l’autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio del metanodotto, una volta avviate le attività, la polizia municipale ha intimato l’interruzione dei lavori. Il perché? A mancare sarebbe stata l’autorizzazione paesaggistica per alcuni punti interessati dal carotaggio.

Il Tar non fa sconti: “ Artificiosamente – scrivono i giudici nella sentenza – l’Amministrazione comunale ipotizza un contrasto con la scelta di ottenere un’autorizzazione unica all’accesso e la necessità di una specifica istruttoria per quanto attiene ai 4 siti vincolati (diversi, peraltro, da quelli su cui la Società avviava le operazioni di carotaggio)”.

Di più. Dice anche che se Tap ha fatto ricorso alla procedura semplificata per svolgere i carotaggi su molteplici fondi è perché “L’attività è svolta proprio al fine dell’elaborazione del progetto esecutivo secondo le disposizioni della VIA e nelle more della conclusione del procedimento per l’autorizzazione unica”. Non solo, viene specificato che le aree interessate dai carotaggi erano “non soggette a vincolo, non potendosi, dunque, sostenere la necessità di una specifica autorizzazione paesistica. A ciò si aggiunga che nelle more del giudizio, come già specificato, la TAP acquisiva anche provvedimento favorevole in ordine ai 4 punti ritenuti di rilievo paesistico”.

 

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