Travolti e uccisi da un’auto muoiono due 16enni, l’automobilista era ubriaco: è stato arrestato

TORRE DELL’ORSO- Travolti e uccisi da un’auto in corsa, una Seat Ibiza il cui conducente, Jacopo Lorusso, 33 anni, lavoratore stagionale presso un lido a Torre dell’Orso, probabilmente non li ha nemmeno visti. Era ubriaco e aveva assunto cocaina, lo hanno accertato le analisi sul suo sangue ed ora è in stato di arresto per duplice omicidio colposo.
I due amici di Nardò e Copertino, appena 16enni, nella notte percorrevano su uno scooter la Melendugno Torre dell’Orso quando l’auto condotta dall’uomo, con precedenti per spaccio, li ha investiti.

Giorgio Sabato, di Nardò, guidava lo scooter, un Gilera 50, è morto sul colpo. Il passeggero, Alex Giuseppe Furio, di Copertino, è arrivato in coma al Vito Fazzi, ma i medici ne hanno dichiarato la morte alle 7, 40. non ce l ha fatta, neanche lui.

L’incidente alle tre del mattino lungo la provinciale che da Melendugno che festeggiava la Notte bianca, porta alla marina di torre dell’orso. Una strada poco illuminata e a quell’ora,  sicuramente deserta.

La tragedia avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi dal momento che un altro scooter che affiancava il primo è stato tamponato, ma in maniera meno violenta. A bordo due amici delle vittime, poco più che 18enni. Erano insieme, hanno riportato, per fortuna, solo qualche graffio.

I Carabinieri del Norm di Lecce stanno ricostruendo la dinamica. L’automobilista è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco. è ricoverato in neurochirurgia con una prognosi di 20 giorni. Il pm ne ha disposto l’arresto. Intanto, Copertino e Nardò, sono due comunità distrutte dal dolore.

Lorusso
Lorusso

 

“E’ diventato veramente angoscioso questo atroce rito che viviamo alle prime ore di ogni domenica mattina”. Così il Primo Cittadino di Nardò, Marcello Risi. “La morte dei giovani Giorgio ed Alex -continua– alimenta con tutta la sua carica di tragedia questa lunga scia di sangue che sdquarcia l’anima della nostra terra. Esprimo la forte vicinanza dell’amministrazione comunale di Nardò alla famiglia dei due ragazzi scomparsi. Per giorgio sabato il mio personale dolore è ancora più foret perchè lo conoscevo personalmente e conoscevo la sua forte voglia di vivere e crescere. E’ veramente assurdo che sia stata bruciata in questo modo sciagurato, in maniera così inaccettabile. Spero -conclude- che si accertino in fretta e fino in fondo tutte le responsabilità dell’incidente e mi aspetto sanzioni durissime per il colpevole”.

 

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