Controffensiva a caporalato e lavoro nero: sospesa attività a un agriturismo

NARDO’-  La Questura di Lecce ha pianificato la controffensiva al caporalato. Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto anche al lavoro nero, sono stati programmati servizi interforze. Nei giorni 5 e 9 settembre una serie di controlli e verifiche sono stati effettuati in particolare nelle aziende agricole del territorio di Nardò.

In campo personale della Polizia di Stato del Commissariato di Nardò, militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, insieme al personale dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro. Sono state ispezionate sei aziende, di cui cinque operanti nel settore agricolo ed una nella ricezione turistica (agriturismo), ed identificate 54 persone. Attualmente è al vaglio dell’Ufficio Immigrazione della Questura la posizione di tre cittadini stranieri.

Gravi irregolarità sono state e riscontrate nell’azienda agrituristica. Per questo, oltre all’irrogazione di sanzioni amministrative, è stata sospesa l’attività. I servizi di contrasto proseguiranno nelle prossime settimane con la pianificazione di ulteriori, mirati controlli che saranno effettuati nell’intera provincia.

 

E di caporalato si è discusso questa mattina a Bari, in un vertice convocato dall’assessore al Lavoro Sebastiano Leo con tutte le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali del settore agricolo. Si cerca sponda, dunque, negli imprenditori. Erano presenti Coldiretti, CIA, Confagricoltura, Coopagri e Legacoop per le associazioni datoriali, FLAI CGIL, UILA UIL e FAICISL per le sigle sindacali di categoria.

E’ stato già fissato per martedì 22 settembre un tavolo tecnico, coordinato dagli assessori al Lavoro e all’Agricoltura, per la piena applicabilità delle Legge 28.

 

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