Asili nido, fuori due bambini su tre: 50 milioni di euro per costruirne di nuovi

QuattroStelle

LECCE- Pochi posti negli asili nido? I Comuni e non solo sfruttino i 50 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Puglia, il 27 agosto scorso, per aprirne di nuovi. L’appello arriva direttamente dall’assessore regionale al Welfare, Salvatore Negro, dopo la pubblicazione del rapporto di Cittadinanzattiva che, incrociato con i dati ufficiali del Comune di Lecce, restituisce una fotografia poco felice per la città di Lecce: due bambini su tre non trovano accoglienza nelle strutture pubbliche, in cui quest’anno sono disponibili appena 120 posti a fronte di 330 domande.
Dunque, ci può essere una svolta? Negli ultimi anni, da Bari sono stati investiti 78,5 milioni di euro per l’apertura di 250 nuovi asili nido pubblici e privati, per un totale di nuovi 6.500 posti nido e oltre 200 Sezioni primavera. Non è bastato. Adesso, c’è un tesoretto di altri 50 milioni di euro da sfruttare. Non tutti sono destinati a questo tipo di strutture, però. Ad ogni modo, 16 milioni spetteranno a soggetti pubblici (Comuni, ASP, ASL) e quasi 34 milioni per i privati non profit.

Ci sono ovviamente delle priorità: gli asili nido rientrano nella tipologia di interventi agevolabili, al pari dei servizi per la prima infanzia, centri diurni per minori disabili e anziani, comunità educative per minori, strutture residenziali sociosanitarie, nuovi interventi di cohousing sociale. Lecce, ad esempio, potrebbe ripartire da quella struttura in abbandono da decenni, nel quartiere Stadio, pensata per essere proprio un asilo nido a servizio della zona sempre più popolosa.

Poi, c’è un problema di costi. Qui si pagano rette, calcolate su una famiglia media di tre persone e con Isee da 19.900 euro, pari a 206 euro, meno della media regionale e nazionale, sì, ma, a parità di costi, con servizi offerti decisamente inferiori rispetto ad altre città. Il tempo pieno, di almeno nove ore al giorno, infatti, resta una chimera. “Aumentando i posti, abbasseremo le rette”, dice Negro.

 

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