Mercato in via Bari e polemiche: Commissione controllo tra le bancarelle

LECCE- “L’ordinanza al posto della delibera consiliare è una forzatura”. Con questa convinzione, la commissione Controllo di Palazzo Carafa si è tenuta tra le bancarelle del mercato in via Bari.
“Dopo l’annullamento del tar che ha dichiarato illegittimi gli atti relativi allo spostamento del mercato, il Comune, invece di convocare il Consiglio comunale entro il 3 settembre per l’esame di  una nuova delibera, come tra l’altro aveva suggerito l’Avvocatura in sede di commissione consiliare, ha preferito adottare l’ennesima ordinanza, un atto che sia politicamente che giuridicamente è una evidente forzatura rispetto alla strada maestra del pronunciamento della massima assemblea elettiva –dice il presidente della commissione, Rotundo– L’elemento che forse continua a sfuggire alla giunta è che, ordinanza  dopo ordinanza, alla fine di questo lungo braccio di ferro con i commercianti da un lato e con l’ex Iacp dall’altro, l’esito finale non diventi la vittoria di Pirro”. Sono mesi che i commercianti si battono contro lo spostamento del mercato da viale dello stadio in via Bari. Perché, per la maggior parte di loro, è stata la morte dell’attività. Logisticamente -sostengono- è difficile raggiungere tutte le bancarelle, non ci sono parcheggi vicini e spesso i clienti desistono. In molti non vanno più al mercato.

Un commerciante, che non si è fatto riprendere per senso del pudore, ha sottolineato anche la lontananza dei bagni pubblici. Lui è anziano ed è stato costretto ad ovviare munendosi di un bottiglione di plastica per i suoi bisogni.

 

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