La vittima della rapina bloccò il bandito: chiuso il cerchio sulla banda dell’Eurospin

CURSI/GALATINA-La rapina, la fuga, l’inseguimento da parte della vittima e l’incidente. Ora l’intera banda è stata presa. Ha fatto il giro d’Italia la descrizione della sequenza delle scene da film vissute in una calda sera d’estate a Cursi, dove, il 19 agosto scorso,intorno alle 20,00, tre banditi con passamontagna e guanti in lattice fecero irruzione all’interno del supermercato Eurospin. Erano armati di pistola,  coltello e giravite e si fecero consegnare i soldi che erano in cassa -820 euro- per poi fuggire  a bordo di una Fiat Uno nera risultata rubata a sogliano Cavour.
Ma se pensavano di farla franca, si sbagliavano. Il titolare decise di inseguirli mettendosi alla guida del proprio furgone. Poco dopo lo schianto tra i due mezzi. I banditi tentaronola fuga a piedi, ma uno dei tre, Luigi Panico, 36enne di Galatina già noto, fu bloccato da alcuni passanti e dal proprietario dell’Eurospin. Immediato l’arrivo dei carabinieri che lo salvarono dall’ira della gente.

Panico fu arrestato per rapina aggravata in concorso. All’appello mancavano i due complici. Fino ad oggi, quando i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Maglie hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Lecce, Dott. Stefano Sernia, su richiesta del P.M. Dott.ssa Carmen Ruggiero, a carico di SIMONE LUCERI, 36enne di Galatina e   ANGELO, DE PASCALIS, 23enne, anche lui galatinese.

Con l’arresto di PANICO e dopo aver visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, il Nucleo Operativo ha immediatamente stretto il cerchio sui uno dei due complici anche analizzando le frequentazioni di PANICO. Attraverso successive analisi de tabulati telefonici si è quindi arrivati anche al terzo complice, quell’ “Angelo pilota” -così era memorizzato nella rubrica telefonica di Panico- che in effetti, secondo le indagini, risultava essere il conducente della Fiat Uno usata per la rapina

 

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