S.Oronzo, continuano le polemiche Poli: “Edizione flop”

LECCE- Dalla chiusura al traffico di Piazza Mazzini alle piazze mezze vuote durante i concerti, quelli in periferia, Dalle luminarie che non sono piaciute proprio a tutti, dalle bancarelle non proprio tipiche all’ultima notizia secondo cui qualcuno avrebbe chiesto ai leccesi, suonando alle porte di casa, un obolo poi intascato, perché di fatto una richiesta di denaro porta a porta, non è stata organizzata da nessuno. Le polemiche sulle festa di S. Oronzo non si placano. 

Anzi, a luci spente e festeggiamenti conclusi, si tirano le somme di un’edizione forse non proprio da incorniciare. Adriana Poli Bortone parla di un flop e di un risultato negativo per il quale bisogna correre subito ai ripari. Come presidente della Agenzia dei Beni Culturali dell’Euro Mediterraneo farò al Cda la proposta di dare vita gratuitamente ad una cabina di regia che operi sin da ora di concerto con altri soggetti, dice, dall’associazione degli Industriali alla Camera di Commercio con la collaborazione, ovvia, del vescovo.

“Per quanto mi riguarda, per gli eventi da me organizzati, commenta l’assessore alla cultura e al turismo Luigi Coclite, la gente era entusiasta e la piazza era piena: parliamo dei concerti in piazza S. Oronzo: Cesare dell’Anna con Giro di banda ed Enzo Petrachi”.

Dello Stesso tenore le dichiarazioni di Gianni Renna , presidente del Comitato festa: “Abbiamo organizzato eventi dislocati tra il teatro romano e Piazzale Rudiae, e si è registrato sempre il tutto esaurito. Nelle polemiche politiche, dice, non ci voglio entrare. E poi la questione degli oboli: da noi non è partito alcun porta a porta, se qualche leccese ha versato del denaro, è stato truffato”.

“I nodi sono comunque stati esposti nel corso della commissione che è riunita a palazzo Carafa, ma che sarà riaggiornata presto con numeri e documenti alla mano”, dice Coclite.

 

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