Notte della Taranta, i disabili protestano: “Lontani dal palco”. La produzione: “La postazione è lì su richiesta di alcune associazioni”

MELPIGNANO- “L’area riservata alle persone disabili è lontanissima dal palco. Scandaloso! Complimemti all’organizzazione”. Questo è quanto denuncia a dilloatelerama Irende De Santis, disability manager, giunta ieri a Melpignano per assistere alle prove del concertone della Notte della Taranta, in programma questa sera.

“Ero insieme ad altri disabili e accompagnatori,tra cui la presidente della cooperativa “L’Integrazione “ Veronica Calamo, ma purtroppo -spiega Irene documentando la situazione con alcune foto– diversamente dallo scorso anno, la nostra postazione era troppo lontana, per giunta laterale, rispetto al palco centrale. Era praticamente impossibile seguire le prove e per questo abbiamo deciso di spostarci sul prato”.

Ma come mia questo cambiamento? La risposta è presto giunta sia ai nostri telefoni che da altri responsabili trovati dietro al backstage: per quest’edizione la produzione ha dato seguito a una richiesta mandata tramite e-mail da un’assoziacione di diversamente abili che chiedeva di sistermare la loro pedana (quest’anno per altro allargata) vicino ai loro parcheggi. E così è stato, ma purtroppo, nonostante si sia andati incontro alla loro volontà, è sopraggiunto il problema della scomodità: “Da quel punto non riuscivamo a vedere nulla”, dice Irene De Santis.

 

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