Carcere di Lecce, agenti scrivono a Emiliano: “Serve ambulatorio”

LECCE- Un ambulatorio interno di fisioterapia per evitare insicuri spostamenti dei detenuti in ospedale. Il Sappe, sindacato di polizia penitenziaria, scrive al governatore della Puglia Michele Emiliano, perché solleciti la Asl a far presto, visto che per l’allestimento dell’ambulatorio sarebbero già stati stanziati fondi per mezzo milione di euro, comprensivi dell’acquisto di un ecografo.
Il Sappe denuncia da tempo l’aumento vertiginoso delle traduzioni dei detenuti presso i luoghi di cura esterni al carcere, come conseguenza del passaggio della sanità penitenziaria a quella pubblica. Questo ha inciso ed incide in maniera determinante sul lavoro del nucleo traduzioni e piantonamenti dell’ Istituto di Lecce, a causa della grave carenza in organico del personale.

“Tutto ciò – prosegue il sindacato – determina traduzioni di detenuti, anche pericolosissimi, con un numero inadeguato di poliziotti di scorta, inferiore a quello previsto dalla vigente normativa in materia”.

Proprio a Lecce, sono decine di detenuti molto pericolosi, anche ergastolani, che regolarmente vengono accompagnati presso strutture sanitarie per effettuare la fisioterapia, in sedute prescritte per almeno dieci giorni ed in orari prestabiliti, ciò che rende più facile pianificare eventuali tentativi di evasione.

 

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