Regionale 8, si riparte: via favorevole alle varianti, scavalcato il No della Soprintendenza

MELENDUGNO- Ripartiranno a breve i lavori fermi a metà sulla strada regionale 8, l’arteria che collega Lecce a Melendugno e per cui è previsto il raddoppio. Superato il braccio di ferro Regione- Soprintendenza, Bari corre spedita: è stata pubblicata in queste ore la Determinazione dirigenziale di Valutazione di impatto ambientale favorevole per la realizzazione della strada con le varianti approvate.
Era su due di queste in particolare, nel tratto di Vernole e in quello di Masseria Fondone, a Lecce, che si è creato l’impasse: nessuna intesa in conferenza dei servizi tra la Regione Puglia, ente proponente della variante, e Soprintendenza per i beni paesaggistici. Dunque, la palla è passata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che con delibera ha ritenuto di poter superare il dissenso espresso.

“La Determina di VIA consentirà il celere riavvio del cantiere allo stato in sospensione, previo espletamento delle conseguenti verifiche e delle prescrizioni impartite, nonchè degli ulteriori adempimenti (approvazione Giunta Regionale e ANAC)”. A dirlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture, Gianni Giannini. “Gli Uffici regionali competenti- ha aggiunto – hanno assunto l’impegno di avviare la ripresa parziale dei lavori per un tratto compatibile tanto con il progetto originario, che con quello variato per il quale sono già vigenti gli atti esprospriativi. Ciò consentirà di riavviare l’attività lavorativa per il personale attualmente in cassa integrazione di imminente scadenza”.

Dunque, le resistenze della Soprintendenza sulla ferita al paesaggio in quei due tratti sono state spazzate via. L’accordo, invece, è stato trovato sulla variante relativa al tratto di melendugno: il progetto originario prevedeva una tangenziale lunga due km a nord dell’abitato, con enorme consumo di suolo. La proposta dell’amministrazione di Marco Potì, accolta, è stata invece di allargare l’attuale strada provinciale fino all’ ingresso del paese. Da quel punto a San Foca, invece, si viaggerà non su 4 ma su due corsie.

 

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