Antibiotici anti-Xylella (vietati) venduti online, l’appello: “Non comprateli”

LECCE- A marzo, da questi schermi, abbiamo lanciato l’allarme, dopo due segnalazioni in altrettanti comuni del Capo di Leuca: ha già iniziato a diffondersi la pratica, vietata in Italia, di utilizzo di antibiotici sugli ulivi come rimedio anti Xylella. Ora, la conferma della promozione su internet da parte di una multinazionale dell’agrofarmaco, la Maugets: antibiotici, appunto, indicati anche per la terapia su Xylella fastidiosa. Ci sono alcuni siti in cui viene promossa la vendita, sia delle capsule solubili sia della confezioni in bottiglie da un litro. Garanzie? “Università e test sul campo”. I prodotti sono “ora registrati e disponibili in California”, dove con Xylella sulla vite si ha a che fare da tempo.

E l’acquisto? Semplice, sempre online, basta andare sulla piattaforma E-bay, pagare quasi cento euro e assicurarsi le confezioni, che comprendono anche l’applicatore per iniettare il liquido nei vasi xilematici delle piante, per endoterapia. E’ un mercato che rischia di sfuggire completamente ai controlli, l’acquisto può essere fatto da chiunque e in qualunque momento. Ecco perché Copagri, che ha scovato le promozioni online, ha già iniziato a informare gli agricoltori: “non fatevi trarre in inganno – dice il presidente Fabio Ingrosso – perché l’uso di antibiotici sulle piante, oltre ad essere vietato, fa molto male all’uomo”.

L’uso di antibiotici rischia di aggravare il problema: i geni della resistenza sono associati a filamenti di Dna (i cd. plasmidi) facilmente trasferibili tra specie diverse o addirittura tra generi diversi di batteri. L’applicazione su larga scala in agricoltura – com’è noto in letteratura – porterebbe ben presto alla comparsa di forme resistenti non solo tra i batteri , ma anche tra quelli di interesse medico e veterinario. Ecco perché il divieto di impiego in agricoltura in Italia esiste già dal 1971.

 

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