In 98 rischiano il posto: gli operai Scarlino bloccano gli ingressi dell’azienda

TAURISANO –Dopo il mancato accordo tra azienda e sindacati, i lavoratori dipendenti del salumificio Scarlino di Taurisano hanno deciso di bloccare gli ingressi dell’azienda. Dalle 7,00 del mattino sono in presidio. Sono 98 i posti a rischio.
La società ha avviato la procedura di cassa integrazione straordinaria, che lascerebbe a casa, a zero ore, i due terzi degli attuali dipendenti. Le organizzazioni sindacali, invece, avevano chiesto la proroga del contratto di solidarietà, la cui prima annualità è in scadenza il mese prossimo. In questo modo, dovendo rispettare l’obbligo del mantenimento del 50 per cento di forzalavoro all’interno dello stabilimento, dovrebbero rientrare a pieno ritmo almeno altri 15 operai per affiancare i 30 che continuano a operare in fabbrica. Secondo le stime aziendali, tuttavia, in questo modo si andrebbe in perdita. Perché non far rientrare le commesse dalla Polonia? “Scarlino ha spiegato – dice Monica Accogli, della Flai Cgil – che la produzione polacca non è alternativa a quella salentina, ma nata dalla necessità di assicurare delle commesse all’indomani dell’incidente mortale che si verificò a Taurisano”. I lavoratori sono in presidio di protesta davanti ai cancelli della fabbrica.

In queste ore, i lavoratori hanno anche informato la cittadinanza sostando nei pressi della strada provinciale Taurisano – Casarano. Alle ore 12 una delegazione di lavoratori, insieme alle organizzazioni sindacali, ha incontrato il sindaco.

 

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