Xylella, scontro sui campionamenti. Un proprietario: “Non sono validi”

VEGLIE- Sembra di essere tornati indietro di un mese o poco più. A Veglie, in località “La duchessa”, all’ombra degli ulivi arrivano le auto della Forestale e i tecnici agronomi.
E c’è un serrato fronte contro l’abbattimento. Un fronte di proprietari e manifestanti che si è ricompattato. Succede perché, qualche ora prima, ai proprietari terrieri è stata notificata l’estirpazione di alcuni alberi, causa batterio Xylella fastidiosa, quello indicato come responsabile del disseccamento rapido dell’ulivo.

Le notifiche riguardano piante diverse rispetto a quelle condannate già ad aprile, poiché sono il risultato del monitoraggio effettuato successivamente su ulteriori alberi, ritenuti contagiati dal batterio, nonostante siano  verdi e in fioritura.

Il nuovo piano Silletti, al momento, non ancora in vigore, eppure sono arrivati i nuovi provvedimenti. Nessuna motosega in vista, però: i tecnici sono tornati alla Duchessa solo per fare nuovi campionamenti, per individuare e circoscrivere le zone in cui il batterio avrebbe colpito e fare una mappatura ad hoc.

Ed è qui che si è sollevata una polemica: attivisti e proprietari lamentano i metodi usati per prelevare i campioni. “Guanti di stoffa, semplici bustine di plastica per contenere le foglioline tagliate e non borse termiche -dicono- e nessuna disinfezione delle forbici utilizzate da un albero all’altro”. 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*