Accoglienza in casa dei migranti, la storia pionieria di Donato e Amar

PALAGIANO- Dalle strutture medio grandi all’inserimento nelle famiglie: dell’accoglienza in casa dei migranti si è discusso con toni spesso aspri nel Veneto. E in Puglia? La Regione è quarta per numero di migranti accolti, 5826, dopo sicilia, lazio e lombardia, distribuiti soprattutto nei cara e in strutture temporanee.
Il passaggio successivo è possibile? Dell’ipotesi ancora non si parla, ma c’è una storia che ha precorso i tempi e al momento è un caso più unico che raro ma che vale come esperimento: è quella di Donato e Amar, pensionato il primo e richiedente asilo il secondo. Hanno vissuto sotto lo stesso tetto, per due anni, a Castiglione d’otranto.

Un’adozione di fatto, quella di Amar, sfidando anche maldicenze e pregiudizi. Lui è stato tra i primi ad arrivare a Castiglione, 4 anni fa, in fuga dal Sudan e poi dalla Libia e poi dalla morte certa sul barcone in avaria. Donato era lì alla Masseria ad aspettare, solo per dare una pacca sulla spalla. Da allora un legame che non si è mai interrotto, neanche quando Amar è stato trasferito presso il centro di Palagiano. Quando l’emergenza Nord Africa è finita, nel marzo 2013, i coniugi Longo non hanno esitato ad allargare la famiglia.

Per lui, che ora lavora come muratore, è stata sistemata la casa in campagna, ora se ne sta ristrutturando un’altra a Montesano, perché è a giorni che è atteso l’arrivo di Fatima, la ragazza che Amar ha sposato un anno fa e che è già la nuora di tutti.

 

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