Dal “Patto del Nazareno pugliese” a quello della “Puccia”, la Sanità Pugliese, le polemiche e l’ambiente

LECCE- In questa campagna elettorale non sono emersi contenuti particolari tra liti trasversali e polemiche interne le ultime ore si sono caratterizzate su confronti televisivi, l’ultimo proprio sulla nostra rete, e sull’individuazione delle specificità di ogni coalizione è candidato Presidente. Se per Fitto votare la Poli significa avviare un secondo Nazareno, per l’ex Sindaco di Lecce esiste un patto della Puccia tra gli ex alleati ed una parte della sinistra

Sembrano appannate le polemiche tra Vendola ed Emiliano. Se per il candidato del centro sinistra è opportuno un controllo diretto, da subito ha chiuso la strada a chiunque potesse pensare di essere il futuro assessore alla Sanità intitolandosi la delega, per ripristinare e garantire una buona salute Pubblica, per il Governatore uscente: “Quando si parla di sanità si deve sempre aver presente il punto di partenza. Prendiamo alcuni luoghi della sanità pubblica e facciamo l’amarcord. Cosa era il Policlinico e cosa è oggi. Cosa erano gli Ospedali riuniti di Foggia e cosa sono oggi. Abbiamo attraversato il deserto del Piano di rientro e abbiamo messo ordine nei conti. Ma c’è un altro aspetto da non trascurare”. Vendola lo evidenzia personalmente riferendosi ai guai giudiziari.

Per l’ex deputato di Sel: “Le vicende giudiziarie legate alla cosiddetta malasanità sono si fenomeni di malcostume, ma abbiamo assistito ad una sequela di proscioglimenti e assoluzioni sul piano giudiziario e la maggior parte dei processi sono falliti” quasi a dire: Caro Emiliano stai sereno e non polemizzare per cercare consensi erediti una Puglia diversa. Ma questo è come se non sentisse e ribadisce la delega nelle sue mani perché, dice, “voglio liberare la sanità dalla cattiva politica e i bravi medici dai politici mediocri. Terrò per me la delega, non certo per accentrare i poteri, bensì come segno di assunzione di responsabilità e per un miglioramento concreto”.

Per Antonella Laricchia la politica non deve esser arricchimento ed è scettica che i suoi concorrenti possano far come loro, rinunciando agli elevati stipendi. Agli italiani , ed ai pugliesi , stigmatizza,non servono le solite parole ma i fatti.

Per Rossi, dell’Altra Puglia per Tsipras occorre un modello alternativo per lo sviluppo della Puglia ed il Pd ed il centro sinistra non può garantirlo per questo corriamo soli , loro in Italia stallo attuando politiche assolutamente in linea con i voleri dell’Europa e sarebbe così anche per la nostra Regione.

Per il candidato di Alternativa Comunista, Michele Rizzi, occorre bonificare la politica, occorre che un rappresentante del popolo viva come un cittadino altrimenti si diventa imprenditori della politica ed Emiliano fa finta di esser contro Renzi e chi lo voterà si assumerà la colpa di agevolare quanto sta avvenendo a Roma a discapito di tutti.

Per i Verdi la battaglia ambientale passa anche dall’incandidabilità di chi ha avuto responsabilità politiche ed ora ha problemi giudiziari, in campagna elettorale, precisa Gregorio Mariggiò, tutti dicono ciò ma poi nella pratica non lo fanno noi, nel processo ‘Ambiente svenduto’ in corso a Taranto, ci siamo costituiti parte civile. E poi, altro punto per noi molto importante, era la chiusura delle fonti inquinanti, quindi dell’Ilva e anche della centrale di Cerano.

 

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