Maxi furto d’armi alla Forestale, arrestato quarto complice

SAN CATALDO- Nuovi sviluppi nelle indagini sul maxi furto di armi e munizioni messo a segno nella notte tra il 13 e 14 luglio 2014, nella sede della Forestale di San Cataldo. Dopo gli arresti di Ermanno Bianco, Angelo Buccarella ed Antonio Boris Arcati, nelle ultime ore è spuntato un quarto complice. Si tratta di Salvatore Conte, di Leverano. Nei guai anche Antonio Cosimo Drazza, 34enne di Copertino.
Il primo è accusato di avere fatto parte del gruppetto che si introdusse nella stazione del Corpo Forestale, il secondo di avere detenuto illegalmente un’altra arma trafugata.

Infatti dopo il colpo, come ricostruito dagli investigatori, i ladri si spartirono la refurtiva e in particolare le due pistole “da guerra”: una andò nelle mani di Conte ed Arcati, l’altra in quelle di Bianco e Buccarella. Proprio quest’ultimo alla fine sembra che abbia ceduto l’arma nella mani di Drazza, che nel gennaio scorso è stato tratto in arresto a Cosenza in quanto trovato in possesso di due chili di cocaina e per un arsenale detenuto illegalmente nella propria masseria in località “Scianne” a Nardò.

Alla luce di tutto questo, Drazza è stato raggiunto in carcere da un’ordinanza di custodia cautelare per detenzione di armi da guerra e del relativo munizionamento; stessa misura per cessione di armi da guerra ad Angelo Buccarella. Salvatore Conte è invece finito in carcere con l’accusa di furto aggravato in concorso.

 

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