Il centrodestra cerca l’unità, i candidati bloccano le tipografie. Vitali: “Adriana non si tocca”, Fitto: “Rinunciamo tutti a qualcosa”

BARI- “Vediamoci ad oltranza e cerchiamo la soluzione per non dare la vittoria a Renzi, al Pd ed a Emiliano” più o meno queste le parole di Raffaele Fitto scritte sul suo blog ieri sera riaprendo i giochi nelle due coalizioni anti centrosinistra. Ma perché questa nuova mossa a distanza di 4 giorni dalla presentazione ufficiale di liste e candidati Presidente? Alla base dell’azione dell’ex Ministro l’esasperato malcontento della base, più propensa ad andare al mare che fare una campagna elettorale con un unico risultato: perdere come meglio possibile. Svanito l’entusiasmo di poter riconquistare il governo della Regione, dopo 10 anni di centro sinistra, militanti quasi in rivolta e , rivolta ed amarezza , percepiti dagli stessi candidati in corsa per i pochi seggi in Consiglio.

La speranza di trovare un’intesa passa da una revisione dei due big in corsa per la presidenza. Al sì di Vitali si aggiunge la sua specifica: “Pronti a discutere per l’unità, fermo restando Adriana” ma l’ipotesi della terza via potrebbe farsi spazio pur nello scetticismo del potenziale nuovo, ma dopo la dichiarazione mattutina non più, Paolo Sisto secondo il quale quanto scritto da Fitto “sarebbe un propagandistico segnale di fumo”.

Nella continua incertezza, sul CentroDestra che sarà, molti candidati in mattinata hanno fermato le proprie tipografie e rinviato la stampa del nome del candidato di riferimento, Poli o Schittulli,da manifesti e santini. Rinvio tipografico per capire se sarà confermata la spaccatura, se la spunterà uno dei due nomi o se sarà scelto qualsiasi altro, o altra, candidato/candidata per marciare uniti pur se in notevole ritardo.

 

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