La nuova legge elettorale in Puglia rischia di eleggere un Presidente minoritario

BARI- Il vizio italiano di avere sistemi elettorali differenti per ogni istituzione permane e coinvolge anche la Regione Puglia. La nuova legge elettorale per l’elezione diretta del Governatore non prevede il doppio turno, come invece per l’elezione diretta dei Sindaci, doppio turno grazie al quale il candidato, che in prima battuta non raggiunga il 50%+1, è soggetto al ballottaggio.

Se tale aspetto può esser secondario in un sistema realmente bipartitico diventa basilare, e democratico , quando una rappresentanza politica è frazionata tra più candidati. Il rischio evidente lo si potrebbe avere all’indomani del 31 Maggio allorquando alcuno dei sei attuali competitori alla Presidenza della Regione Puglia non dovesse raggiungere la maggioranza dei voti e quindi risultare Governatore con poco più di un quinti dei voti. L’allarme viene lanciato dal Nuovo Centro Destra ed il coordinatore regionale Massimo Ferrarese richiama il segretario regionale del partito di maggioranza relativa dell’uscente governo regionale.

Per Ferrarese: “In questa situazione di confusione estrema propongo di fare inserire urgentemente il ballottaggio nella legge elettorale pugliese. Ci sono ancora i numeri e i tempi per migliorarla. Il consiglio regionale di mercoledì e giovedì potrebbe essere l’occasione giusta per rimediare a una stortura che rischia di compromettere la credibilità della prossima giunta pugliese. Questa proposta rivolgo a Michele Emiliano Perché tale legge elettorale è stata scritta quando i blocchi politici erano solo due e il quadro non era così frammentato. Nella nuova situazione si rischia di creare solo distorsioni della reale volontà degli elettori”. A chi potrebbe interessare un modifica che imporrebbe un secondo turno anziché vincer subito con un misero 30% di consensi? Domanda che forse troverebbe solo una risposta: ai potenziali e maggiori competitori forti, anche, del solo voto in più a spregio delle più basilari regole democratiche.

 

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