Mezzo milione di euro per le morosità incolpevoli ma i veri bisogni restano scoperti

QuattroStelle

LECCE- 562mila euro per sostenere i morosi incolpevoli nelle tre province del Salento, ma solo nei Comuni definiti ad alta tensione abitativa, non sempre coincidenti con quelli in cui il vero disagio esiste. Torna il problema di sempre, lo stesso emerso anche lo scorso anno da un’analisi della Prefettura di Lecce. 

A rimanere all’angolo, ad esempio, ci sono le realtà di Gallipoli, Nardò e Porto Cesareo, sebbene la mappatura precisa di tutte le emergenze non ci sia ancora. nonostante il flagello della crisi economica, l’exploit di licenziamenti e l’impennata di ricorsi all’Ufficiale giudiziario, la delibera Cipe contenente l’elenco dei territori beneficiari non è stata più aggiornata dal 13 novembre 2003. E’ a quella lista che devono attenersi anche le Regioni, sia nel ripartire sul territorio la quota parte nazionale spettante, sia nel ridistribuire il proprio fondo di sostegno agli affitti.

Nel dettaglio, i fondi stanziati ammontano a 71.050 euro per la città di Lecce, 40.401 per quella di Brindisi e a 223.367 euro per Taranto. È la provincia jonica quella che avrà di più, con 301127 euro distribuiti tra i centri dell’hinterland del capoluogo. Ultima Brindisi, con 81514 euro tra Carovigno, Latiano, Mesagne, San Pietro Vernotico e San Vito. A Lecce, saranno Lequile e Trepuzzi i Comuni a cui arriverà il maggiore sostengo con, rispettivamente, 18019 euro e 16370 euro. Segue Cavallino con 12665 euro. Poi Squinzano con 11103 euro. Sotto i diecimila euro Monteroni, Surbo, Novoli, Lizzanello, Arnesano, e Vernole. Il criterio è sempre quello della vicinanza al capoluogo, sebbene i veri bisogni a volte siano distanti, in periferia.

 

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