Xylella, manifesto funebre a Melissano: “E’ venuta a mancare l’olivicoltura”

MELISSANO- “E’ venuta a mancare l’olivicoltura, già pilastro economico del nostro territorio e ambasciatore turistico-paesaggistico-culturale del Salento nel mondo”. Così si legge sul manifesto funebre affisso a Melissano, presso l’azienda di Francesco Montagna, un imprenditore olivicolo del posto.

A causarne la morte, si legge nel testo, la “xylella fastidiosa e più ancora l’inerzia e incapacità decisionale dei nostri politici regionali e nazionali (di tutte le appartenenze)”. La piangono i produttori olivicoltori, frantoiani, vivaisti e operatori turistici che, privati del loro sostentamento diretto e indiretto si troveranno a breve senza identità e senza dignità”.

L’ azienda agricola di Montagna si chiama “Quinta generazione” e la speranza è quella che suo figlio possa continuare ad occuparsene.”Abbiamo 6mila piante, di queste 1.200 sono infettate”, racconta Montagna. Almeno una cinquantina sono “spettri”, disseccate dal batterio killer che ha già fatto strage e che rischia di farne ancora, portato a spasso da un insetto la cosiddetta “sputacchina”, una piccola cicala, i cui movimenti sono imprevedibili. “Il problema era noto – racconta Montagna- nel luglio del 2013 fu organizzato un convegno. Da allora sono passati due anni e nulla è stato fatto”.

 

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