Il Tar sospende eradicazione degli ulivi ad Oria. Silletti: “Consulterò i legali”

ORIA-  Un primo stop lo impone il Tar di Lecce: l’abbattimento di ulivi, o almeno di una parte di questi, ad Oria, al momento è scongiurata. Solo al momento. Il tribunale amministrativo, infatti, ha accolto il ricorso d’urgenza con cui l’avvocato Giovanni Pesce, nelle scorse ore, ha presentato istanza di misure cautelari monocratiche quanto all’eradicazione dei propri alberi, un centinaio quelli segnati e “marchiati a vista”, sottoposti ad analisi in settimana in quanto ritenuti probabilmente contagiati da Xylella fastidiosa. Il decreto cautelare è stato pubblicato in mattinata e fissa al 9 aprile l’ udienza per discutere sulla richiesta di sospensiva avanzata.

Il primo effetto, però, si sa, è immediato: le motoseghe attese per lunedì, almeno sul loro fondo, non saranno azionate. Era stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabrizio Nardoni, ad annunciare l’avvio delle operazioni a partire dalla prossima settimana.

Il legale, però, hanno impugnato tutti gli atti del commissario straordinario, Giuseppe Silletti, i verbali di accertamento, le ordinanze: “Il commissario – è scritto nel ricorso -, previo ingresso nel fondo del ricorrente, ha verificato e “marchiato” a vista circa 100 ulivi secolari presenti nel fondo, disponendone (pare) l’eradicazione totale senza disporre alcuna verifica tecnica sullo stato di infezione degli stessi ed in assenza di contraddittorio con il sottoscritto e senza disporre le misure di prevenzione fitosanitarie prescritte dal Decreto ministeriale 2777/2014 (art.10, comma 8), e del Piano dello stesso Commissario, per quanto di interesse, adottato in esecuzione della ordinanza PCM/Dipartimento Protezione Civile n. 225 del 2015 e della determinazione del dirigente regionale del servizio agricoltura 13 marzo 2015, n. 54, laddove si individua come prioritaria misura l’eradicazione degli alberi di ulivo nel fondo di proprietà del ricorrente sito in agro di Oria (BR) – foglio 23 del catasto”.

Nessun preavviso, dunque, ed è questo ciò che ha portato i legali a diffidare anche la forestale ad entrare di nuovo nel loro fondo di contrada Frascata. Ora che si fa? L’effetto del decreto ha efficacia limitata a quella proprietà. E per tutte le altre? Il commissario Silletti, appena appresa la notizia, a caldo dice: “consulterò i legali e vedremo cosa fare”.

Continua, intanto, la mobilitazione: con una lettera al Papa, il Forum ambiente e salute chiede che si fermi il piano anti Xylella, mentre per domenica pomeriggio, dalle 16 alle 22 è prevista la giornata di protesta in piazza Sant’Oronzo.

 

 

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