Scu, “Déjà-vu ultimo atto”: 11 arresti nel Nord Salento

QuattroStelle

LECCE- Ancora una volta Squinzano al centro dell’operazione antimafia che nella notte ha portato alla cattura di 11 persone, nell’estremo e forse ultimo tentativo di ripulire la cittadina del Nord Salento dagli strascichi di criminalità organizzata, personaggi ancora a piede libero dopo le operazione Deja-Vù e Paco, nell’orbita dei fratelli Pellegrino, ancora latitanti. Un ultimo atto, così come è stata chiamata l’operazione condotta, ancora una volta, dai carabinieri del Reparto Operativo e del Nucleo Investigativo di Lecce, guidati dal colonnello Saverio Lombardi e dal capitano Biagio Marro, comandati dal colonnello Nicodemo Macrì.

Attenzione puntata, questa volta, sul gruppo guidato Marino Manca, diventato antagonista di Sergio Notaro, il boss ora in carcere, ritenuto mandante, del tentato omicidio di Luca Greco, ferito a coltellate l’8 settembre 2012, anche se il vero obiettivo era Manca. Una guerra per il controllo del traffico di droga senza esclusione di colpi, tra agguati, attentati, minacce, dove Manca è l’emergente con mire autonomistiche. Al suo fianco Luca Greco e il fratello Marco, la compagna Amira Alessandra BRUNI, la donna del gruppo, incaricata da Marino Manca, in carcere, a recuperare i crediti dei debiti di droga.

Undici le ordinanze emesse dal gip Carlo Cazzella su richiesta dalla Dda e del pm Giuseppe Capoccia. Due sono state notificate in carcere: Roberto Napoletano ed Emiliano Vergine. Gli altri sono stati catturati nella notte: oltre a Manca, Luca e Marco Greco e la Bruni. In carcere sono finiti Angelo e Stefano Napoletano, Stefano RENNA, Antonio Giuseppe Ricchiuto, Antonio Serratì, accusati di associazione di tipo mafioso, art. 416 bis, finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi anche clandestine, lesioni gravi e minaccia aggravata.

 

 

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