Cassa integrazione, pesante impennata nel primi mesi del 2015

LECCE- Un nuovo boom di aziende che fanno ricorso alla cassa e nel primo bimestre del 2015 lecce si aggiudica la maglia nera in puglia. Non solo, è tra le prime province italiane con gli aumenti più consistenti di ore di cig richieste: oltre 940mila.
I dati, forniti dalla Uil, registrano una pesante impennata: +42,6% rispetto allo stesso periodo del 2014. un aumento che si manifesta solo per la gestione straordinaria, che segna un +1102% , sono dati drammatici secondo gli esperti e secondo Salvatore Giannetto, segretario generale della uil di lecce. prima di noi ci sono solo L’Aquila, Messina, Rimini, Livorno, Caltanissetta, Asti e Genova.

Un altro dato negativo è che lecce è la città in controtendenza in puglia. A livello regionale, infatti, si registra un calo del 24,3%. in quasi tutte le altre province si manifestano forti contrazioni delle ore di cig (Bari, -22,5; Foggia, -61,6; Taranto, -50,7; fa eccezione solo Brindisi con un aumento del 28, 2)”. A soffrire di più sono l’Industria, l’ Edilizia e il Commercio le aziende continuano a soffrire,molte continuano a chiudere e la vera e propria esplosione della cassa integrazione straordinaria non è altro che un travaso dalla cassa ordinaria a quella straordinaria, mentre il calo della cassa integrazione in deroga sembra essere dovuto più all’assenza di risorse ad hoc (unitamente alle nuove regole che hanno ristretto a soli 5 mesi l’utilizzo massimo da parte delle imprese interessate per il 2015), piuttosto che all’uscita dalla crisi delle aziende che ne fanno ricorso.

 

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