Agricoltura, un convegno sulle varietà coltivate nel Salento a rischio di estinzione

LECCE- L’istituto Alberghiero ed Agrario Columella Presta di Lecce, in un momento in cui l’albero simbolo del Salento, l’ulivo, è in grave pericolo, probabilmente a causa di un batterio importato da un altro continente, ha voluto organizzare un incontro con gli operatori del settore per parlare di biodiversità e di colture tradizionali salentine. Gli alunni hanno compiuto alcuni studi e ricerche su colture arboree ed erbacee per identificare e recuperare varietà locali rare. Esperti e ricercatori sono intervenuti anche per illustrare le ricchezze del Salento: dall’albicocca di Galatone al pisello nano di Zollino, fino alla cicoria di Galatina. Ricchezze di un’agricoltura che in questo periodo vive l’incubo della xylella.

Il dottor Giovanni Mita del CnR Istituto di Scienze delle preparazioni alimentari leccese ha illustrato il progetto di recupero del geoplasma olivicolo pugliese: si tratta di un piano di salvaguardia nella nostra regione di varietà coltivate a rischio di estinzione.

 

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