Tempesta in Confindustria: il commissario annulla consultazione dei saggi

LECCE- Dopo le consultazioni delle aziende di Lecce e provincia, i saggi avrebbero dovuto indicare alla giunta le percentuali ottenute dai tre candidati alla presidenza di Confindustria.
Vi era già stata una proroga ed oggi giunge l’annullamento delle consultazioni attraverso un provvedimento che , secondo la maggioranza degli industriali salentini, potrebbe esser illegittimo perché non firmato dal direttore generale e controfirmato dal Presidente nazionale, ma dal segretario dei probiviri.

Tensione altissima nella sede leccese di Via Ravenna: in molti gridano al complotto per agevolare uno dei candidati in corsa alla successione di Leone De Castris. Le nuove leve danno per certo lo zampino di chi si fa garante dell’ancienne regime rispetto al nuovo corso. Ipotizzato l’intervento del direttore leccese Corvino, pro Ricchiuto , ma sollevano gli scudi i supporters degli altri candidati e c’è chi minaccia l’occupazione della sede leccese. Il candidato presidente Negro dice provocatoriamente che si tratta di un segnale che il cambiamento sta arrivando: “Hanno trovato una scusa per fermare un cambio al vertice dopo 50 anni. Le consultazioni sono state annullate senza un motivo valido, solo per qualche pretesto”. Il provvedimento del commissario, che annulla un lavoro lungo in cui i saggi hanno ascoltato centinaia di aziende, il 70 per cento degli iscritti per la precisione, lascia sbigottito anche il candidato alla presidenza Roberto Fatano: anche lui sente puzza di bruciato.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*