Abaterusso dopo la condanna: “Non mi candido ma la sentenza è ingiusta”

LECCE- Dopo la condanna a due anni per bancarotta, in appello, Gabriele Abaterusso si ritira dalla competizione per le regionali decide di non candidarsi nella lista del Pd. Una decisione sofferta, per tutta la segreteria provinciale, commenta il segretario Piconese, per una questione anche affettiva. 

La vicenda giudiziaria che riguarda il calzaturificio di famiglia, di cui Gabriele era legale rappresentante, non deve in alcun modo scalfire l’immagine del Pd. La riflessione l’aveva chiesta, all’indomani della sentenza, lo stesso Emiliano.

“Faccio un passo indietro per un senso di responsabilità, dice il coordinatore della segreteria provinciale, nonostante ritengo la sentenza ingiusta. Io stesso avevo chiesto di anticipare i tempi del procedimento, convinto della mia innocenza, ma soprattutto per conoscere la decisione dei giudici in tempo utile, e poter quindi decidere”.

Chi lo sostituirà ? “Ancora nessun nome ufficiale, dice, ma una discussione aperta”.

 

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