Università islamica, ecco il progetto finanziato dagli arabi con 45 milioni di euro

LECCE- “Non sarà una università coranica, ma di diritto italiano, scientifica, di ispirazione islamica, sul modello della Cattolica”. Dopo la firma che, nelle scorse ore, in uno studio notarile leccese, ha sancito la nascita della fondazione, è pronto il pacchetto delle proposte su cui discutere e da far finanziare per avviare qui, appunto, la prima università islamica d’Italia, che all’interno avrà anche una moschea ottagonale, ispirata ai canoni di Castel del Monte e in direzione La Mecca. “Non un qualcosa di avulso dalla nostra storia meridionale – è stato rimarcato – ma ben inserita in questa, anche per arginare la deriva attuale dell’Isis”.

I dettagli del progetto, didattico e architettonico, sono stati presentati in mattinata: si è costituito il comitato scientifico sei docenti italiani non musulmani, quattro tornati all’Islam, cinque provenienti da atenei islamici esteri e tre esperti del mondo dell’impresa e ambientalista. I corsi, è assicurato, partiranno già a settembre: quello di teologia, facoltà per cui non è necessario l’accreditamento del Miur, avrà sede qui, in via Matteoti, accanto a via Templari, in pieno centro. Poi, a gennaio 2016, si conta di avviare due master, uno in diritto ed economia e finanza islamica, organizzato assieme ad una rappresentativa di centri bancari del Barhein, e l’altro in scienze delle costruzioni, alimentato anche da compagnie finanziarie e di costruzioni arabe. Nell’ottobre 2017, se il Ministero darà l’ok, si inizierà con i corsi di laurea veri e propri, quello in scienze umanistiche e l’altro in scienze agrarie e ambientali, ma “se l’Università del Salento deciderà nel frattempo di aprire la stessa facoltà – è la promessa – opteremo per altro, vale a dire per quella di medicina e scienze infermieristiche, a partire dall’autunno 2018”.

Le sedi? Tramontata l’ipotesi via Birago, per il rettorato si è in trattativa per acquistare una villa di prestigio in centro; si vorrebbe realizzare un college con 300 posti letto in città, mentre per l’ateneo è pronto il progetto su un fondo sulla strada per Monteroni, di fronte l’Ecotekne, già tipizzato come area destinata a servizi universitari e questo faciliterà l’iter burocratico. Si è pronti a partire con il cantiere già fra un anno, confrontandosi direttamente con il Comune di Monteroni, visto che quello di Lecce ha chiuso le porte. E non si risparmiano frecciate.

Ma chi finanzierà questa grande operazione da 45 milioni di euro solo per la costruzione e 35 milioni di gestione annuale? Per il momento, si guarda ai Paesi dell’Opec e all’Aaoifi, l’organizzazione che riunisce gli istituti finanziari e bancari islamici. Ma la base per il dopo saranno le rette, almeno 6mila euro all’anno come nelle normali università private, per un bacino di 5mila studenti, quando l’intera macchina sarà a regime.

 

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