Armato in auto minaccia automobilista, gli agenti gli sequestrano arsenale in casa

LECCE- Un colpo da maestri, studiato e organizzato, e infine riuscito. I banditi che dopo aver praticato un buco nel soffitto dello scantinato dell’ufficio postale di Martano corrispondente al pavimento di una delle stanze, hanno portato via 70mila euro in contanti .

Alle otto del mattino erano già dentro, nascosti e in attesa che nella struttura di via M.Buonarroti arrivassero gli impiegati. Poi sono sbucati fuori: erano in due, indossavano passamontagna e impugnavano pistole. Hanno bloccato i quattro dipendenti, gli hanno legato le mani con delle fascette in plastica e li hanno costretti, armi in pugno, ad aprire la cassaforte e lo sportello del Postamat. Dentro il denaro già pronto per il pagamento delle pensioni, lunedì mattina. Pochi ma interminabili minuti di terrore per i dipendenti, sequestrati dai due banditi fuggiti dall’ingresso, attesi probabilmente da un complice alla guida di un’auto che nessuno però ha visto.

Tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere interne sistemate nell’ufficio postale. I carabinieri di Maglie arrivati sul posto non appena uno degli impiegati è riuscito a liberarsi e a chiedere aiuto li analizzeranno alla ricerca di elementi utili.

Solo dopo un accurato sopralluogo dell’intera struttura tutto il percorso dei banditi è stato ricostruito. Sono entrati, probabilmente nella notte, nello scantinato.  Servendosi di una scala che è stata trovata sul posto, hanno praticato il foro nel soffitto in corrispondenza del bagno. Gli attrezzi da lavoro li hanno portati via. Sapevano come muoversi e probabilmente avevano la piantina dell’edificio. All’alba erano già dentro, armati e incappucciati, pronti ad agire.

 

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