Duplice omicidio Porto Cesareo, si cercano tracce di sangue sulle auto sequestrate

CAMPI SALENTINA- Nella sede della compagnia di Campi Salentina, dal primo mattino sono in corso gli accertamenti tecnici sulle due auto, una Renault Clio ed una Megane, sequestrate qualche giorno fa a Porto Cesareo. Appartengono ad un marocchino che, nel corso delle indagini sull’efferato duplice omicidio dei coniugi, è risultato essere vicino al presunto killer, ora in carcere.

I carabinieri del Nucleo Investigativo al comando del capitano Biagio Marro, vogliono capire se l’uomo, che ha lasciato l’ Italia da un mese, abbia avuto un ruolo preciso, tra il 23 e il 24 giugno scorsi, nel massacro di Luigi Ferrari e Antonella Parente. Se abbia aiutato, per esempio, Vincenzo Tarantino, al momento l’unico indagato, a fuggire. Trovare tracce di sangue sui tappetini o sui sedili, potrebbe provarlo, ed essere un elemento schiacciante del suo, al momento solo ipotizzato, coinvolgimento. Impossibile che l’assassino, salito su uno dei due mezzi, e dopo aver lasciato dietro di se i corpi in un lago di sangue, non abbia sporcato.

I carabinieri in queste ore le stanno esaminando in ogni punto con apparecchiature sofisticate e molto sensibili. Le tracce infatti possono essere evidenti e latenti, essendo trascorsi, tra l’altro, diversi mesi dall’omicidio. Il sospetto è che Il 52enne originario di Manduria, potrebbe non aver fatto tutto da solo, aiutato, magari solo nella fuga, da un complice. Gli accertamenti, così come il sequestro, sono stati disposti dal pm Giuseppe Capoccia, e avvengono alla presenza delle parti.

Mariella Costantini 

 

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