La crisi libica peserà sulle aziende del Salento. L’export vale più di 6mln

LECCE- Dopo la crisi libica del 2011 il mercato con il Paese di Gheddafi era in netta ripresa. Confartigianato Puglia però lancia l’allarme in seguito a quanto sta avvenendo al di là del Mediterraneo. Molte le aziende pugliesi in affari con la Libia e per un totale di circa 18 milioni di euro l’anno ma l’aggravarsi della situazione e la sospensione delle tutele dell’ambasciata italiana a Tripoli rischia di paralizzare il commercio. Il recupero dell’ex porta potrebbe subire un rallentamento ed oltre alla crisi italiana anche quella con la Libia potrebbe indebolire le imprese del territorio.

Su un totale di 18 milioni, ben 6.4 sono i milioni che interessano le aziende di Lecce, Brindisi e Taranto per un complessivo 41.1% rispetto al dato regionale. Maggior rischio per l’export proveniente da Lecce e provincia che ha la punta massima con un 30%, sul dato pugliese, pari a 5,4 milioni di euro, segue la provincia di Brindisi,ma solo in termini percentuali , con il 7.8% e 400 mila euro mentre in termini economici Taranto ne porta a casa , di euro, 600mila con un 3.3%. La preoccupazione è che tali dati possano subire una grave flessione per i disordini ed i rischi che quotidianamente minano la Terra di Gheddafi.

 

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