Confindustria rallenta le consultazioni, nuovo Presidente cercasi

LECCE- Si è conclusa la prima fase delle consultazioni dei saggi con le aziende dell’associazione leccese degli industriali: ne sono state consultate circa un terzo di quelle aventi diritto. Più di 500, su 800, quelle ancora da incontrare prima di eleggere il nuovo presidente di Confindustria. Si elegge e si vota con la valutazione, o sistema, del voto ponderato e cioè: chi ha più fatturato conta di più in termini di voti.

Non poche difficoltà anche nel raccogliere almeno il 15% dei consensi utili a candidato per poi sottoporre il tutto alla giunta salentina. I saggi intanto ufficializzano una proroga di due settimane delle proprie consultazioni ed invece del 27 febbraio termineranno il loro lavoro il prossimo 13 marzo. Intanto Si è conclusa la prima fase delle consultazioni con le aziende , portate avanti dai cinque saggi dell’associazione leccese degli industriali e ne sono state consultate circa un terzo di quelle aventi diritto. Intanto, interviene Giancarlo Negro, amministratore della Links, per smentire le voci di ingerenze da parte di Paolo Perrone: «Interferenze del sindaco per sponsorizzare la mia candidatura alla presidenza di Confindustria? Assolutamente No, una cosa è che Perrone abbia dichiarato stima per me, altra cosa è dire che usi il suo ruolo istituzionale. Lui ha mantenuto un rapporto neutro com’è giusto che sia». La Famiglia Perrone ha delle quote nella Links, ma il primo cittadino non interferisce: è quello che ha spiegato anche Attilio Monosi anche lui, però , legato da collaborazioni con la stessa azienda (svolge incarichi di commercialista).

Smentite anche le voci su presunte liti tra candidati: «Litigi tra di noi? No, sono voci infondate! In questa fase c’è un confronto sereno – spiega il numero uno della Links . È dimostrato anche dall’incontro con la sezione degli edili: abbiamo dialogato senza alcun alterco». A conferma di ciò anche Giuseppe Maria Ricchiuto, numero uno di Specchiasol, in gara anche se criticato per la sua assenza dal territorio: «Abbiamo avuto un incontro tranquillo, sono sorpreso anch’io di quanto si dice. La situazione è tranquilla, ma scarseggiano le adesioni». Insomma se è vero che il clima tra i candidati appaia disteso, non mancano le tensioni dovute a visioni molto differenti della gestione dell’associazione degli imprenditori.

 

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