Maxi rissa alla vigilia del raduno: 12 obblighi di dimora per Casa Pound e antifascisti

LECCE- Novità in merito alla rissa scoppiata in una strada del centro di Lecce, via Maremonti, la notte tra il 4 ed il 5 settembre 2015, alla vigilia del raduno nazionale di CasaPound Italia che si è tenuto a Surbo. Ora a 12 delle persone ritenute coinvolte in quell’episodio è stato ordinato di non allontanarsi dal territorio del comune in cui abitualmente abitano.
Sono 12 gli obblighi di dimora notificati all’alba ad altrettante persone (8 sono ritenuti appartenenti al movimento di destra e 4 al locale centro antagonista “Binario 68 occupato”), tutti accusati del reato di rissa aggravata. Le ordinanze sono state firmate dal Giudice per le indagini preliminari Annalisa De Benedictis e notificate dagli agenti della Digos di Lecce. Gli 8 ritenuti appartenenti a CasaPound sono di altre città italiane: dell’attività d’indagine è stata infatti costantemente informata la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione che ha coordinato le Digos di Lecce, Arezzo, Bologna, Lucca, Milano, Parma, Pistoia, Roma e Torino, tutte interessate alla notifica delle misure cautelari.

In concomitanza con il raduno nazionale tenutosi a pochi km da Lecce, che ha visto la partecipazione di circa 400 persone,antifascisti, anarchici ed antagonisti provenienti anche da altre province hanno effettuato una serie di contro-manifestazioni, alcuni rendendosi autori di vari danneggiamenti e dell’occupazione per oltre un’ora della stazione ferroviaria di Lecce. Proprio in quelle ore si è scatenata la rissa tra due gruppi contrapposti. La Digos ha denunciato i partecipanti identificati e, da qui, è scattata la misura cautelare dell’ obbligo di dimora.

 

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