Lecce concreto. La cura Bollini funziona

LECCE- Dare continuità ad un lavoro appena intrapreso attraverso l’organizzazione di gioco e naturalmente attraverso i risultati. Questo il compito a cui è chiamato mister Bollini alla sua seconda panchina dopo la vittoria domenica scorsa contro il Savoia. L’anticipo della 25esima giornata mette il Lecce di fronte alla Paganese. Il tecnico mantovano schiera allo stadio Torre il suo 4-3-3 variato negli elementi rispetto alla gara precedente. Gustavo e Sacilotto le novità al posto di Bogliacino e Lepore. In campo una Paganese che in casa ha vinto in 4 occasioni, pareggiato altre 4 e perso altrettanto contro un Lecce che in trasferta ha ottenuto solo 13 punti su 42 totalizzati. Moduli speculari per il due tecnici.

Giallorossi proiettati in vanti dalle primissime battute e con l’evidente mancanza di spazi la prima conclusione arriva dalla distanza con Papini che prova il bis dopo lo splendido gol contro il Savoia. Gara di studio per le due formazioni con gli equilibri che si rompono al dodicesimo quando su un disimpegno non impeccabile della retroguardia campana si fa trovare pronto al tap in ravvicinato Salvi per il gol del vantaggio. Terza marcatura personale per il centrocampista giallorosso.

La squadra di Bollini è corta tra i reparti in fase difensiva e altrettanto ben disposta in fase di possesso, il pressing costante toglie lucidità alla Paganese nel tentativo di manovrare con serenità. La squadra di mister Sottil prova la reazione affidandosi ad un timido calcio piazzato dai 30 metri che non impensierisce Caglioni. La partita non è entusiasmante, si gioca molto a centrocampo senza particolari sussulti da entrambe le parti.

Alla mezz’ora l’estremo difensore giallorosso è bravissimo con un doppio intervento scongiurando la minaccia del pareggio dei padroni di casa. Grande rischio quello corso dal Lecce. Prova a spingere nei minuti finali del primo tempo la squadra di casa, qualche brivido e nulla piu’ sull’azione manovrata a sinistra per Caglioni che invece viene graziato nell’azione successiva da Calamia che da ottima posizione indirizza in cielo. Il primo tempo avaro di emozioni si chiude con i giallorossi in vantaggio.

Nella ripresa dopo pochi giri di lancette Bollini richiama Herrera per dare spazio a Embalo che prova subito a mettersi in mostra in acrobazia. La mossa di misetr Bollini è ripagata dal dinamismo dell’esterno. Il Lecce fraseggia bene e quando i pali sono nel mirino Papini ci prova dalla distanza. Fuori anche Gustavo, dentro Lepore. Ridisegnate come col Savoia le corsie esterne del Lecce. La Paganese prova a reagire con Rossini la sua girata è alta. Perde incisività la manovra offensiva dei giallorossi che comunque non corrono grandi rischi. Al contrario quando il Lecce si spinge in avanti diventa pericoloso. Embalo in percussione viene stoppato all’ultimo istante da Marruocco in uscita disperata. Sempre lo stesso portiere di casa si rende protagonista di un bell’intervento sulla conclusione di Salvi vicino alla doppietta personale. A cinque dal termine Bollini richiama Mannini, al suo posto in campo va Di Chiara. La Paganese cerca costantemente di fare la partita ma le occasioni piu’ nitide capitano sui piedi dei giallorossi. E’ ancora strepitoso Marruocco sulla botta di Embalo. Al 90esimo arriva il colpo del ko. Ad infliggerlo è il neo entrato Di Chiara che trova una gran giocata ma il portiere stavolta è tradito dal campo. La scivolata è determinante. Primo gol con la maglia del Lecce per l’acquisto di gennaio Gianluca Di Chiara.

Nonostante la buona prestazione della Paganese, la squadra campana si è arresa alla maggiore qualità del Lecce che ha gestito bene il vantaggio legittimando il risultato con un secondo tempo buono dal punto di vista dell’organizzazione. Bollini centra la sua seconda vittoria consecutiva, annota sul suo taccuino la grande solidità difensiva manifestata dalla sua squadra che compie un ulteriore passo in avanti in classifica.

Mario Vecchio

 

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