Pronto soccorso on line, anzi no a Lecce il servizio non funziona

LECCE- Alle ore 12:33 di mercoledì 11 febbraio, i pazienti in attesa al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce sono 205. Anzi no. Il nuovo sistema informativo sanitario della regione puglia, attivato qualche giorno fa, ti dice in tempo reale quanto c’è da aspettare in ogni pronto soccorso pugliese. Ma i dati relativi all’ospedale Vito Fazzi, come specificato sul sito, “a causa di problemi tecnici, non sono al momento attendibili”.

Lo aveva rilevato Repubblica, che aveva ricevuto rassicurazioni dal presidio. Il problema starebbe nella mancanza di personale amministrativo addetto all’inserimento dei dati. Ad oggi la situazione persiste. Dunque non affidatevi, per adesso, al servizio on line, invece attivo per le altre postazioni di pronto soccorso della provincia di Lecce -Copertino, Galatina, Scorrano, Casarano, Gallipoli-. Funziona benissimo anche per Taranto e Brindisi, così come per Foggia, Bat e Bari.

Era stato annunciato dall’assessore alla sanità Pentassuglia ed è stato attivato: il sistema permette, sul sito sanita.puglia.it, di trovare, sulla destra dello schermo, la croce rossa su fondo bianco simbolo del pronto soccorso, con tutti i capoluoghi di provincia pugliesi. Cliccando in ognuno di essi, per ogni presidio è consultabile in tempo reale l’afflusso alle strutture pubbliche di Pronto Soccorso della Puglia. In questo modo, in caso di emergenza, più o meno grave, saprete -se avete la possibilità di spostarvi- in quale presidio sarete visitati più in fretta.

“Le informazioni riguardano:
Numero di pazienti in attesa di visita, distinti per codice colore
Numero di pazienti in visita, distinti per codice colore
Numero di pazienti trattati nelle ultime otto ore per codice colore
Tempo medio di attesa (in minuti) per codice colore

Il tempo medio di attesa di visita rappresenta, per ciascun codice colore, il tempo medio di permanenza in Pronto Soccorso del paziente ancora in attesa di visita.I tempi di attesa effettivi potranno essere maggiori a causa di fattori contingenti quali, ad esempio, la gestione di nuove emergenze”.

Per ora i dati del Fazzi non sono veritieri. È vero che qui il pronto soccorso è sempre intasato, ma è improbabile che, alle 12,33, ci fossero 205 persone in fila!

 

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