Caso Tap: Nicastro smentisce se stesso

BARI-L’assessore Nicastro smentisce se stesso dopo una riunione di giunta. Avevano suscitato molto clamore le sue affermazioni, rilasciate a Telerama, sul gasdotto Tap e le sue intenzioni di non proporre siti alternativi nell’incontro presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in cui si terrà la prima riunione di coordinamento con la Regione e gli Enti locali interessati dal progetto per verificare la possibilità di superare i contrasti emersi in sede di Conferenza di Servizi presso il Ministero dello Sviluppo economico. Ecco le dichiarazioni dell’assessore, rilasciate sabato scorso: “Ho studiato a fondo il progetto e la mia sensazione è che non sia impattante dal punto di vista ambientale neppure se realizzato a San Foca. Però, ragioniamo così: se non è impattante, si può fare a San Foca? Se è impattante, perché si deve fare altrove? Le comunità, i territori, hanno rispetto a questo pari dignità, quindi nessuno lo vuole a casa propria”. Oggi la posizione è cambiata: nelle prossime ore a Roma la Regione riproporrà la soluzione brindisina, però cercando un accordo con gli enti locali. Nell’incontro convocato domani a Roma, al Dipartimento per il Coordinamento amministrativo, per discutere del gasdotto della Tap, i tecnici della Regione Puglia ribadiranno il no all’opera a Melendugno per “obiettive criticità”, riaprendo però la strada all’approdo a Brindisi. Lo ha detto oggi l’assessore Lorenzo Nicastro durante l’ultima seduta di giunta regionale. “Le criticità sugli aspetti localizzativi – ha spiegato – appaiono superabili attraverso l’esame di soluzioni alternative, anche tra quelle già ipotizzate dalla stessa società proponente e valutate nell’ambito del procedimento di VIA, esaminate però in fase di negoziazione attraverso il confronto gli Enti Locali interessati”.

Intanto, Tap continua a tessere la rete di relazioni internazionali per portare a termine nel più breve tempo possibile il progetto del gasdotto. Su un QUOTIDIANO albanese in lingua inglese, Albanian Daily News, si parla degli incontri tra I massimi dirigenti di Tap, il presidente della Repubblica Beshani e il ministro dell’Energia. L’Albania appoggia il progetto e a giugno iniziaranno i lavori: Tap, in cambio di questo sostegno, si è impegnata a migliorare strade e area di accesso al cantiere. Intanto, nelle prossime ore, a Roma.

 

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