Tap, il 9 febbraio tutti in Consiglio dei Ministri soluzione alternativa o decide Renzi

SAN FOCA- Il 9 febbraio alle 16 il dipartimento per il coordinamento amministrativo della presidenza del Consiglio dei Ministri tenterà la mediazione su Tap. Sarà il luogo in cui le amministrazioni interessate interverranno con un unico rappresentante legittimato e saranno chiamate ad esprimere in modo vincolante la volontà dell’amministrazione di competenza. Sarà un momento cruciale. Attorno allo stesso tavolo siederanno i rappresentanti dei ministeri interessati, Tap naturalmente, la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, il Comune di Melendugno, le Capitanerie di porto, le autorità di bacino.

l’iter del procedimento è stabilito dalla legge n. 241 del 90: tutti i partecipanti alla riunione devono formulare le indicazioni necessarie all’individuazione di una soluzione condivisa, anche volta a modificare il progetto originario, motivando comunque il dissenso. Se l’incontro avrà esito negativo , entro 30 giorni la presidenza del consiglio convocherà una nuova riunione , e se non dovesse essere raggiunta un’intesa nemmeno in questo caso, le trattative proseguiranno entro il termine di altri 30 giorni. Nell’ipotesi di una mancata intesa, allora la decisione del Consiglio dei Ministri potrà essere comunque adottata con la partecipazione del presidente della Regione Puglia.

Un altro punto sottolineato dal dipartimento nella lettera di convocazione è che le amministrazioni interessate possono trasmettere ogni documentazione ritenuta utile al coordinamento e comprensiva di soluzioni alternative: come a dire: ogni no deve essere adeguatamente motivato e deve essere fornita un’alternativa. Nelle scorse ore l’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro aveva parlato di “procedura inusuale” quella adottata dal Ministero dello Sviluppo Economico, che, in chiusura della conferenza dei servizi, sul gasdotto Tap ha passato la palla a Renzi. “Il Mise, dice Nicastro , ha ritenuto che non ci sono spazi per un confronto tecnico, perché le due posizioni non si sanerebbero”.

La convocazione in questione, sottolineano da Tap, con il pedissequo riferimento agli articoli di legge, sia la smentita più diretta alle dichiarazioni di Nicastro.

 

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