Ex Bat: il 23 tavolo a Roma ma tra licenziamenti e Cig del lavoro non resta niente

LECCE- Ancora col fiato sospeso, per almeno 19 giorni ancora. Dei lavoratori della ex manifattura tabacchi di Lecce si discuterà a Roma, il 23 febbraio prossimo, dopo il rinvio del tavolo che era stato convocato presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’8 gennaio scorso. È per questo che sono tornati a presidiare la Prefettura gli operai, dopo il sit in di fronte alla Procura, ultima speranza, a loro avviso, per smascherare “il bluff della riconversione”. 

Hanno incontrato il viceprefetto Guido Aprea, che in tarda mattinata ha comunicato loro la data del vertice. L’alternativa già annunciata sarebbe stato il blocco della città con nuovi cortei.

La verità è che, a quattro anni da annunci e saluti della British American Tobacco, rimangono solo ossi di seppia di quel progetto di riconversione affidato a società individuate dalla stessa multinazionale delle sigarette.  I 32 dipendenti della Ip Korus sono stati tutti licenziati, i 22 della Hds hanno appena terminato il periodo di mobilità, i 5 del servizio mensa hanno ultimato il sussidio della disoccupazione, mentre per gli operai della Iacobucci la Cig straordinaria finirà a luglio e al momento 100 di loro sono a casa e 60 ruotano a lavoro.  Troppo poco per garantire stabilità e ripresa. “Siamo stati truffati – dicono loro – e per questo chiediamo al Ministero di farsi da garante”.

 

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